AUSILTEC - Verifica e Progetto dell'impianto elettrico, Sicurezza Elettrica, Prevenzione Incendi, Consulenza e Perizia Tecnica Elettrica, Adeguamento impianto elettrico - perito industriale Claudio Berti - Venezia centro storico


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Marchio CE

Il costruttore (o l'importatore) degli apparecchi elettrici, prima di vendere o immettere il prodotto sul Mercato Europeo, deve, egli stesso, accertare la sicurezza normativa della Comunità Europea.

Infatti, a propria personale responsabilità:

  • redige la "Dichiarazione di Conformità" e la allega al prodotto;
  • applica all'apparecchio la "targa identificativa";
  • spiega il corretto utilizzo con le "Istruzioni d'uso e manutenzione".


Solo così
, il costruttore, o l'importatore, potrà applicare all'apparecchiatura elettrica il simbolo "CE" (la falsa dichiarazione è truffa).

Per l'acquirente e il consumatore, l'assenza documentale sia d'allarme; infatti l'acquisto di un apparecchio elettrico nuovo, privo di targa e documenti, è un "incauto acquisto", non potrà esser
utilizzato, regalato o rivenduto.

L'obiettivo di salvaguardia di persone, animali, cose, da rischi e conseguenze per l'uso di energia elettrica, è imposto dalla Comunità Europea tramite le "Direttive" alle quali ogni stato comunitario deve adeguarsi con leggi e norme tecniche proprie o "armonizzate" (comuni a più stati).

APPARECCHI ELETTRICi -
sono i quadri elettrici, i centralini e gli utilizzatori (lampade, macchine, elettroutensili, elettronica di consumo, linee di produzione industriali, attrezzature, ecc.) che vanno collegati all'impianto, tramite spina o morsetti.

Un dispositivo elettrico viziato o impiegato in modo e/o ambiente inidonei, è pericoloso e, fin da nuovo può:

  • dimostrare malfunzionamento, permanente o saltuario;
  • provocare surriscaldamento, o cortocircuito, incendio;
  • perdere isolamento elettrico e indurre scosse;
  • emettere radiazioni elettromagnetiche ionizzanti;
  • provocare disturbi ad altre apparecchiature;
  • indurre folgorazioni, comportare rischi per la sicurezza.

Nota Bene: il marchio CE del logo qui riportato è corretto, invece, se presenta le lettere ravvicinate, significa "China Export".

LE NOTE LEGALI "CE" PER IMPIANTI ELETTRICI, MACCHINE INDUSTRIALI, APPARECCHIATURE, PER LA NAUTICA

Gli
impianti elettrici negli edifici (prima soggetti alla Legge n.46/1990, ora al DM n.37/2008), non vanno marcati CE (N.B. Quadri e Centralini devono comunque esser marcati CE).

Le apparecchiature elettriche (a tensione alternata superiore a 50V o continua 75V) sono soggette alla Direttiva Bassa Tensione 2014/35/UE (ex 1973/23/CE ed ex 2006/95/CE) e alla Dir. Compatibilità Elettromagnetica 89/336/CEE (EMC), vanno marcate CE.

Le
macchine industriali, vanno marcate CE; prima erano soggette alla "Direttiva Macchine" 98/37/CE, dal 29/12/2009 devono esser conformi alla "Nuova Direttiva Macchine" 2006/42/CE.

In caso di
atmosfere esplosive (gas, vapori, nebbie, vernici, solventi, carburanti, polveri fulminanti), vige la Direttiva Industriale ATEX 94/9/CE per la quale gli equipaggiamenti riportano il marchio "EX".

Per la
nautica si distingue il Diporto (Direttiva Europea 94/25/CE e DL 171/2005), la Navigazione professionale in mare (DPR 435/1991), la Navigazione in acque interne senza sbocco al mare (Direttiva 2006/87/CE e DL n.22/2009).

Prestazioni professionali per quadri e impianti elettrici, elettroutensili, elettrodomestici, macchine industriali, equipaggiamenti elettrici per la nautica da diporto

  • verifica della documentazione a corredo;
  • disamina tecnica dell'equipaggiamento elettrico ed elettronico;
  • perizia di idoneità a leggi e norme tecniche pertinenti;
  • consulenza tecnica legale
  • stima economica commerciale;
  • progetto a nuovo o adeguamento CE

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