AUSILTEC - Verifica e Progetto dell'impianto elettrico, Sicurezza Elettrica, Prevenzione Incendi, Consulenza e Perizia Tecnica Elettrica, Adeguamento impianto elettrico - perito industriale Claudio Berti - Venezia centro storico


Vai ai contenuti

Illuminazione

Illuminazione è sinonimo di sicurezza, comfort, produttività.

L'illuminotecnica calibra l'illuminazione artificiale in relazione all'uso e all'ambiente.
L'illuminamento delle superfici si misura in LUX, ma è l'Indice di Resa Cromatica (I.R.C.) che paragona la luce artificiale alla piacevolezza della luce solare; ai fini del comfort visivo si considera anche lo sfarfallio (flickering).
La temperatura della luce (calda, naturale, fredda) influisce sul nostro stato d'animo (calda tende al relax; più produttivi se è naturale o fredda).
L'efficienza energetica dipende dalla luce emessa e dal consumo di potenza (Lumen/Watt);
la lampada adatta offre risparmio energetico, comfort, produttività; serve poter indirizzare il fascio luminoso (Beam) e modulare la luminosità automaticamente (con sensori fotometrici, timer, rilevatori di presenza, sistemi programmabili D.A.L.I. Digital Addressable Lighting Interface)).

Anche per i LED esistono molte differenze: le giuste scelte valorizzano l'ambiente, la merce e le opere esposte, suscitano emozioni, rendono comfort visivo. I bassi consumi, la lunga durata, la minima manutenzione, la minor climatizzazione estiva, fanno recuperare in breve tempo l'investimento di relamping (conversione da tradizionale a LED).

Per dar valore è essenziale "mettere in buona luce".

CONTROINDICAZIONI
- Lampade poco efficienti irradiano calore, anche fastidioso (i clienti del negozio potrebbero uscire anzitempo); l'indirizzamento e l'angolo di emissione errato, abbagliano; il colore può esser inadeguato alle necessità (troppo bianca non consente il riposo, mentre se manca di "rosso" rende sgradevole l'oro e la carnagione); la lampada può sfarfallare (flicker) e indurre affaticamento visivo, bruciore agli occhi.

EFFETTI COLLATERALI
di scelte poco accorte, talvolta dispendiose che:

  • aumentano i consumi e i costi diretti;
  • d'estate avviano frequentemente la climatizzazione (costi indiretti);
  • distolgono l'interesse dei clienti e degli addetti;
  • hanno provocato incidenti (es. faretti che hanno incendiato gli oggetti illuminati).

LA LEGISLAZIONE, nei luoghi di lavoro impone:

  • Illuminazione ordinaria (generale), artificiale sopperisce alla mancanza di luce naturale, serve per individuare bene cose ed ostacoli e per svolgere le mansioni in sicurezza;
  • l'illuminazione particolare che tende al comfort visivo (lettura senza affaticamento e lavori fini);
  • l'illuminazione d'accento, (facoltativa) evidenzia i colori e i chiaro-scuri dell'arredo.
  • Illuminazione d'emergenza obbligatoria dal 1955, per sfollare gli ambienti di lavoro (riconfermata dal DL 81/2008).
  • Illuminazione antipanico, nei luoghi pubblici consente di individuare subito l'uscita più vicina (cartelli illuminati).
  • Illuminazione di sicurezza serve per proseguire attività ininterruttibili (cucine, ospedali, fonderie, ecc.) e preserva il normale illuminamento.


Lampadari, apparecchi e corpi illuminanti, illuminatori, lampade, alimentatori, vanno marcati CE.
Sono soggetti: alla Direttiva Bassa Tensione 73/23/CE (1973) ricodificata dalla Direttiva 2006/95/CE (2006); alla Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 89/336/CEE (EMC).

Consulenza tecnica per l'illuminazione:

Progetti illuminotecnici
di:

  • sale e gallerie espositive del vetro di Murano;
  • mobili espositori;
  • negozi, locali pubblici, hotels;
  • ambienti industriali;
  • imbarcazioni e unità navali;
  • lampadari in stile Murano e moderni.
  • illuminatori a LED
  • Illuminazione di emergenza ed antipanico.

DOMANDE


Torna ai contenuti | Torna al menu