AUSILTEC - Verifica e Progetto dell'impianto elettrico, Sicurezza Elettrica, Prevenzione Incendi, Consulenza e Perizia Tecnica Elettrica, Adeguamento impianto elettrico - perito industriale Claudio Berti - Venezia centro storico


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Impianto Navale

Le norme di buona tecnica dell'impianto elettrico sono definite dalle Regole Internazionali, dalle Leggi dello Stato in cui sono registrati (bandiera), dai Registri Navali, dagli Enti Tecnici Normativi. Il tipo di navigazione PROFESSIONALE o da DIPORTO (CE) e la Bandiera, indicano i regolamenti applicabili.


Sarebbe ovvio poter consultare lo schema dell'impianto elettrico dell'imbarcazione (progetto della distribuzione elettrica di bordo) ma non sempre è reperibile; la destinazione d'uso ("Diporto" o "Professione"), i limiti di navigazione, le dimensioni dello scafo, introducono i concetti di:

  • "libera scelta" (barche personali, non CE);
  • "compravendita" diporto (obbligo marcatura CE);
  • Responsabilità Armatoriale nei confronti del Personale, dei Trasportati, delle merci (ai fini della Navigazione Professionale, pure in laguna, le piccole unità sono considerate "NAVI").

Il panorama è vario e nelle piccole imbarcazioni (nautica) la distribuzione elettrica a 12-24V (detta "elettronautica") non folgora e sembra dar spazio a libere interpretazioni.
A bordo però si convive con l'umidità salina, che ossida e corrode, inoltre le elevate correnti in circolo nei cavi possono provocare incendi o sviluppare scintille in presenza di gpl, benzina, o di idrogeno liberato durante la carica delle batterie (accumulatori).
Pertanto, anche per i 12-24V, non dev'essere sottovalutata la sicurezza normativa e progettuale.

Navigazione professionale in mare
I Regolamenti di Sicurezza dell'imbarcazione e della nave sono definiti dalle leggi dello stato in cui sono registrate (bandiera).
I
Regolamenti di Costruzione sono definiti dai Registri Navali (enti tecnici, es. RINa, ABS, Bureau Veritas, ecc.) che classificano il livello di sicurezza della nave. L'ente tecnico può imporre proprie regole di costruzione, o allinearsi ai regolamenti IEC (Comitato Elettrotecnico Internazionale) per la normalizzazione a livello mondiale, anche adottati dalla SOLAS. Per talune apparecchiature di sicurezza la Comunità Europea ha intrapreso l'unificazione tramite la Direttiva MED (simbolo timoncino).
Per le unità professionali marittime serve l'
approvazione del progetto e il collaudo.

Il Testo Unico della Sicurezza DM 81/2008 si applica anche a bordo delle unità navali italiane.

Nautica da diporto (senza scopo di lucro) - Il costruttore (o l'importatore) accerta la conformità alla Direttiva Comunitaria, consegna la Dichiarazione CE e il Manuale d'uso. Per l'impianto elettrico, fa fede l'all.1 art5.3 del DL171/2005, che semplifica le norme navali; se però la barca è oltre i 10m, in occasione del rilascio e rinnovo del Certificato di Sicurezza si applica l'art.57 del DM146/2008 che impone il Regolamento Tecnico dell'Ente prescelto (cioé la normativa navale). L'autocostruzione è ammessa (art.4 DL171/2005) se entro 5 anni non segue l'immissione sul mercato comunitario.

Sul tema "fai da te" si riscontrano:

  • avviamento incerto,
  • cavi economici, poco nautici o navali;
  • surriscaldamento, rame annerito, corroso;
  • pompe di sentina che non s'avviano;
  • scarsa protezione ambientale, contatti ossidati;
  • dispersioni;
  • corrosione precoce di zinchi e saldature dello scafo;
  • batterie sottocarica.

In Italia distinguiamo :

  • "Diporto" Direttiva Europea 94/25/CE; DM 232/1994; DL 171/2005; DM 146/2008
  • "Navigazione Professionale in mare" RD 327/1942 e succ.agg.2002 ; DPR 435/1991
  • Acque interne" (senza sbocco al mare) - Dir.2006/87/CE e DL n.22/2009.

L'imbarcazione, l'unità navale, provvista di Progetto è affidabile e vale di più:

  • ogni tecnico potrà individuare i circuiti e i guasti ed intervenire in sicurezza;
  • i materiali approvati sono autoestinguenti, non sviluppano gas tossici, resistono all'umidità salina, ai solventi e ai gas combusti;
  • i passacavo preservano la funzione delle paratie e l'integrità dello scafo;
  • la distribuzione elettrica assicura isolamento e equipotenzialità verso "terra" (acqua);
  • si evita la corrosione delle correnti parassite e delle correnti galvaniche;
  • si riducono i rischi determinati dalle fulminazioni atmosferiche.

Il Progetto dell'impianto elettrico di bordo, a tutela della vita in mare, deve soddisfare la legislazione dei porti, le leggi internazionali, i regolamenti tecnici di costruzione ed impiegare componenti approvati.

Prestazioni professionali per imbarcazioni e navi - Disamina e verifiche, perizie, progetti e manuali di impianti elettrici navali.

  • Per il Diporto, il Fascicolo Tecnico elettrico CE del Costruttore, il Manuale d'Uso e Manutenzione.
  • Per la Navigazione Professionale in Mare, il progetto da inviare al Registro Navale.
  • Per Navigazioni locali si studiano le specifiche disposizioni.

DOMANDE

Il testo "Electronwet - l'impianto elettrico della Vostra barca" (aut. Claudio Berti ed. "Il Rostro", in libreria) è un ABC di elettronica, componentistica nautica e motoristica; considera le fonti energetiche e valuta i consumi, propone l'impianto di una piccola imbarcazione a vela.


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