AUSILTEC - Verifica e Progetto dell'impianto elettrico, Sicurezza Elettrica, Prevenzione Incendi, Consulenza e Perizia Tecnica Elettrica, Adeguamento impianto elettrico - perito industriale Claudio Berti - Venezia centro storico


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Macchine

Per essere sicure le macchine devono almeno riportare:

  • marcatura CE e targa identificativa;
  • dichiarazione di conformità del costruttore;
  • prontuario per l'operatore;
  • manuale tecnico.

La macchina industriale e/o utensile priva di uno dei requisiti descritti si presuppone che sia pericolosa.

La macchina non CE, non consente la compravendita, la concessione d'uso e/o la locazione.
Il marchio CE afferma che il costruttore ha osservato le norme tecniche di sicurezza (il Datore di Lavoro è comunque tenuto ad aggiornare la sicurezza ai requisiti del DL81/2008 Testo Unico Sicurezza).
In ogni caso, norme tecniche e criteri di sicurezza, accomunano le macchine industriali, quindi è possibile individuare se la macchina è esente da vizi e difetti.

Per le macchine vestuste, non "CE" o non aggiornate, dal 2010, con l'avvento della Nuova Direttiva Macchine, per mantenerle in uso, il progettista deve rivalutare i rischi e ricostituire il "Fascicolo Tecnico" e il "Prontuario per l'operatore" (di fatto serve la progettazione come per certificarla CE). L'intervento di adeguamento conviene se la macchina è precisa, costosa, affidabile, di solida fattezza e struttura (es. grandi torni monoblocco, pesanti bindelli, potenti argani e verricelli, piegatrici, presse, troncatrici, calandre, estrusori, ecc.).

LE MACCHINE INDUSTRIALI sono apparecchiature provviste di parti mobili, dedicate a svolgere un “lavoro” inteso come il prodotto "forza X spostamento" (sistemi di trascinamento e sollevamento, lavaggio, controllo, depurazione, trattamento fumi e polveri, ecc.); le macchine utensili industriali lavorano i materiali (asportazione di materia, sfregamento, deformazione, saldatura, ecc.).

Le macchine che espongono il marchio CE
si presuppone che siano a norma (salvo vizi progettuali e/o di costruzione).

Per
le macchine più datate o vetuste il "panorama" è vario, per esempio le difformità sono:

  • coesistenza nello stesso vano tra parti elettriche e parti meccaniche (protezione delle parti elettriche da olio e fluidi);
  • protezioni elettriche carenti (interblocchi elettrici sugli sportelli per cinghie e ingranaggi);
  • impossibilità di fermare prontamente ed agevolmente la macchina (arresto di emergenza, fungo rosso su fondo giallo ed eventualmente freno motore);
  • segregazione di punte e lame da taglio (per la parte d'utensile non destinata al lavoro);
  • mancanza di manuali d'uso e manutenzione, prontuario per l'operatore.

Non ci si meravigli, le mancanze delle macchine derivano dall'antichità: inizialmente sospinte dalla forza umana (leve manuali), erano lente si poteva fermarle in caso di incidente; poi con la rivoluzione industriale, molte macchine manuali, prive di ripari, sono state motorizzate, diventando forti, veloci, inarrestabili, improvvise, pericolose. Per 150 anni i costruttori si sono tramandati le esperienze, senza però aggiornare il concetto di sicurezza e ne sono conseguiti gravi incidenti agli operatori. Dal 1955 lo Stato impone la sicurezza e le ispezioni.

LA LEGISLAZIONE APPLICABILE ALLE MACCHINE INDUSTRIALI - Il DPR n.547/1955 per limitare gli incidenti con l'uso macchine, obbligava l'adozione di ripari atti alla tempestiva frenatura, al prevenire il rischio di ribaltamento, di proiezione di oggetti, di ferimento degli operatori, di intrappolamento dei vestiti, ecc.

Sono poi seguite altre leggi coercitive:

  • il D.Lgs n.626 /1994 , fino al 2009, previa individuazione dei presidi tecnici, consentiva di adeguare le macchine all' "uso interno in sicurezza" (non si potevano rivendere);
  • la direttiva comunitaria 98/37/CE ("direttiva macchine") in caso di vendita imponeva il marchio CE; per le macchine prive, ma già esistenti a magazzino, in caso di vendita serviva la "perizia giurata".
  • attualmente vige la Direttiva 2006/42/CE ("nuova direttiva macchine") e il DL 81/2008 T.U.Sicurezza; di fatto, anche per l'adeguamento ad uso interno, serve l'analisi dei rischi e la riprogettazione della macchina.

Prestazioni tecniche per macchine industriali:

  • Disamina dei Documenti Tecnici, della Sicurezza, dell'Equipaggiamento elettrico;
  • Stima e perizia, valutazione commerciale;
  • Progetto Elettrico per il Fascicolo Tecnico;
  • redazione Manuale d'Uso e Manutenzione, sezione elettrica;
  • redazione Prontuario per l'Operatore.

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