AUSILTEC - Verifica e Progetto dell'impianto elettrico, Sicurezza Elettrica, Prevenzione Incendi, Consulenza e Perizia Tecnica Elettrica, Adeguamento impianto elettrico - perito industriale Claudio Berti - Venezia centro storico


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Sicurezza e CPI

SICUREZZA è conoscenza, esperienza, attenzione, coscienza, ma ancora non è sufficiente; la Sicurezza è codificata dal dettato legale applicato agli ambienti, alle apparecchiature, ai presenti.

Il dettato legale per la sicurezza nei luoghi di lavoro non è una novità, esiste da decenni, oggi bisogna attuare le contromisure stabilite dal Testo Unico Sicurezza, dalla Direttiva Atex, dal D.M.151/2011 della Prevenzione Incendi e dalle norme europee.
I criteri di sicurezza antincendio anglosassone, se applicati alle storiche attività italiane, possono essere penalizzanti, talvolta insormontabili o invalidanti. Le nostre costruzioni, di frequente sono storiche, offrono spazi limitati e confini contesi tra vicini, strutture in legno e mattoni, suppellettili tradizionali tipiche.

Ciò nonostante,
la Sicurezza va intrapresa: per quanto riguarda gli impianti e le macchine bisogna reperire (o ricostituire) la documentazione di progetto e costruzione, eventualmente si possono redigere le perizie tecniche..

RICONOSCERE I RISCHI DELL'ATTIVITA' E DEL LUOGO DI LAVORO - L'evoluzione tecnica, le trasformazioni delle apparecchiature, il subentro di terzi o la presenza di pubblico (all'interno e/o nei dintorni), fanno insorgere nuovi pericoli.
Attività apparentemente innocue,
possono celare atmosfere esplosive, per presenza di gas (combustibili e/o comburenti, in impianti e/o bombole, e/o per fermentazione), o vapori di liquidi infiammabili e/o vernici e/o solventi. Le miscele o le nebbie possono diventare esplosive, le polveri invece possono esser fulminanti. Sono a rischio falegnamerie, mulini, silos, verniciature, luoghi di carica batterie, ecc.

Il SISTEMA ELETTRICO SICURO ben progettato ed efficiente: distribisce l'energia senza rischi, rileva gli incendi ed allarma, consentendo lo sfollamento dei presenti in sicurezza e l'intervento dei soccorritori

IMPIANTI ELETTRICI SOFFOCANTI - con l'incendio, la combustione degli isolamenti può emanare fumi opachi, gas tossici, nocivi, asfissianti, paralazzanti (alogeni, cloruri).

Il "Maggior Rischio d'Incendio" esiste in presenza di:

  • strutture e contenuti combustibili,
  • affollamento, rischio panico,
  • immobile o contenuto di valore storico.

A Rischio sono le attività commerciali o produttive, i luoghi di ritrovo, i depositi, i rimessaggi e le autorimesse, gallerie e sale espositive, i cinema, gli alberghi, i musei, i servizi pubblici, ecc.

LEGISLAZIONE DI SICUREZZA

  • il primo regolamento "multidisciplinare" è il DPR n° 547 del 1955;
  • segue il DPR n°689/1959, con i controlli di "prevenzione Incendi" per individuare attività e lavorazioni a maggior rischio di incendio; successivamente altre regole tecniche antincendio, spesso ignorate, con esiti purtroppo noti.
  • Nel 1994, il DLgs n°626 attribuiva al Datore di Lavoro l'obbligo di salvaguardare la Sicurezza e di valutare i Rischi, di Prevenire gli incidenti (con formazione, informazione e controllo sanitario) e di Proteggere i lavoratori adeguando apparecchiature e impianti; il D.Lgs n.493 definiva la segnaletica di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro;
  • nel 1998 si definivano i "criteri generali di Prevenzione Incendi", applicabili a tutte le attività.

Nel 2008, i decreti "sicurezza", sono stati accorpati nel "Testo Unico Sicurezza", il DL n°81 è rivolto a tutte le attività (dal 2014 anche sulle unità navali professionali Italiane); impone al datore di lavoro di redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) e di stimare il rischio d'incendio, attuando i "criteri generali di prevenzione incendi" (ex DM 10-3-1998).
Le attività a "maggior rischio di incendio" e/o "esplosione" (DM 151/2011) necessitano del "Certificato di Prevenzione Incendi" (C.P.I.); a seguito del DPR151/2011 le attività soggette, devono presentare SCIA (segnalazione certificata inizio attività, rif. Art.19 L.n.241/1990 e succ.mod.e integr.)
L'attività inadempiente viene interrotta dai VVF (possono concedere fino a 45 giorni di tempo per l'adeguamento).
La pratica antincendio è multidisciplinare e richiede certificazioni asseverate, rese su modelli ministeriali, aventi rilevanza penale per il titolare e per il professionista che le sottoscrive.
I luoghi con "rischio di esplosione" sono soggetti alla Direttiva ATEX 99/92/CE (recepita col D.Lgs 233/03 ed entrata in vigore il 10/9/2003 e devono impiegare apparecchi conformi alla Direttiva ATEX 94/9/CE (recepita col D.Lgs 126/98, si applica ai prodotti dal 1 Luglio 2003).

Consulenza professionale:

  • Verifica della sicurezza antincendio e del rischio specifico (C.P.I.),
  • Verifiche e progetti di Centrali Termiche e Fornaci; impianti ed apparecchi; illuminazione.
  • Preventivi di adeguamento, coordinamento multidisciplinare di prevenzione incendi per ottenimento C.P.I.;
  • Perizie e Certificazioni impiantistiche, rese su modelli ministeriali ai fini della Prevenzione Incendi;
  • Asseverazioni per Impianti Antincendio (PIN 2.1 - 2011)

DOMANDE


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