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Bolletta e risparmi

CONSULENZA
Agg.4/2026
In attività caratterizzate da consumi energetici significativi, quali aziende e piccole/medie industrie, attività commerciali e sale espositive, strutture ricettive (hotel, residence), la bolletta elettrica è uno strumento che ci fa individuare come si utilizza l’energia e se le condizioni di fornitura sono adeguate, quindi conviene leggerla attentamente.

Per orientarsi, è utile distinguere i dati essenziali:

  • la Potenza (kW chilowatt) è il consumo istantaneo, il livello massimo di forza disponibile in un dato momento; oltrepassando la potenza impegnata contrattuale (per esempio con troppi apparecchi accesi), si spegne l'interruttore generale del contatore; per potenza contrattuale superiore a 6kW l'impianto necessita di progetto del professionista.
  • l'Energia (kWh chilowattora) è il consumo prolungato, complessivo nel tempo, ovvero ciò che incide sul costo.

Gli importi in bolletta si suddividono in: materia energia, trasporto e gestione del contatore, imposte e IVA; l'analisi dimostra:
  • l'andamento dei consumi e la distribuzione nelle fasce orarie;
  • il consumo nel periodo e su base annua;
  • la potenza impegnata e la potenza massima rilevata;
  • la struttura dei costi;
  • l'eventuale presenza di Energia Reattiva oltre misura; è un'energia che serve per l'attivazione di motori e inverter ma che, una volta a regime, poi questi rendono alle linee; le linee però non possono riutilizzare l'energia reattiva e la perdono e nel contempo subiscono questo sovraccarico di ritorno; pertanto, oltre una certa quota, il fornitore di energia elettrica vi applica delle consistenti penali economiche, finanche il distacco della consegna d'energia.

A seconda del tipo di attività, si riscontrano frequentemente:
  • strutture ricettive: carichi continui legati a climatizzazione e servizi
  • attività commerciali e showroom: utilizzo prolungato di illuminazione e impianti HVAC
  • ambienti produttivi: presenza di motori, macchinari e sistemi a inverter
Una lettura tecnica consente di individuare eventuali criticità.

Dall’analisi possono svelarsi potenziali aree di miglioramento, come:
  • adeguamento della potenza contrattuale;
  • verifica delle condizioni di fornitura;
  • riduzione di eventuali penali;
  • ottimizzazione dei carichi.
Nei casi più strutturati:
  • rifasamento per la gestione dell’energia reattiva;
  • miglioramento dell’efficienza degli impianti;
  • valutazione di integrazione con sistemi fotovoltaici.
Qualche consiglio:

    Cambiamo le cattive abitudini, riducendo gli sprechi energetici: spegniamo l'illuminazione inutilizzata, chiudiamo le finestre durante la climatizzazione, spegniamo le macchine e le apparecchiature quando vanno a vuoto.
    Controlliamo in bolletta la "potenza massima utilizzata" e confrontiamola con la potenza contrattuale (o "potenza impegnata"): se la "massima" è di molto inferiore alla "impegnata", allora conviene ridurre il taglio del contratto, in quanto i contratti più potenti pagano di più i “costi per il trasporto dell'energia”. Viceversa, se consumiamo più potenza rispetto la contrattuale allora si "sfora" e si pagano delle penali (in tal caso conviene aumentare la "potenza di contratto").
    I costi fissi sono uguali per tutti i fornitori; sul mercato libero la competizione si svolge solo sulla
  1. materia energia”.
  2. Lo sguardo tecnico si rivolge agli utilizzatori elettrici, accerta le potenze unitarie e stima il tempo di accensione; la potenza protratta nel tempo diventa energia, così si individua il fabbisogno energetico e cosa influisce di più; potrebbe anche essere l'illuminazione, infatti, sebbene consumi "poco", bisogna tener presente che resta accesa per molto tempo.
    • conviene migliorare l'efficienza degli utilizzatori elettrici più frequenti, prestando attenzione all'etichetta e alla classe energetica. Per l'illuminazione usiamo i LED ad alta efficienza e similmente, per la climatizzazione degli ambienti scegliamo pompe di calore con miglior COP e climatizzatori con miglior EER (e poi manteniamo sempre puliti i filtri e gli scambiatori). A tema dei motori elettrici, l'invecchiamento può comportare perdite di potenza negli avvolgimenti e maggiorni consumi, inoltre oggi si preferisce razionare la potenza con dispositivi a inverter autoregolanti.
    • Le penali per Energia Reattiva solitamente provengono da motori (presenti in fabbriche, o pompe e ventilatori di hotels e grandi condomini), ma anche da inverter dell'illuminazione e climatizzatori (hotel, fiere, sale espositive); le penali si possono eliminare con i “Rifasatori”; attenzione che l'energia reattiva sovraccarica anche le linee del nostro impianto elettrico che perciò subisce maggior usura.
    • Per il riscaldamento si può valutare la convenienza tra "caldaia a condensazione", che recupera il calore dei fumi emessi (il rendimento del 108% considera il "potere calorifico superiore" rispetto quello "inferiore" invece computato per la caldaia tradizionale) o climatizzazione inverno/estate offerta dall'energia elettrica con "pompa di calore" il cui COP dal 300% (classe A+) al 500% (A++) propone la competitività dell'elettricità anche rispetto le caldaie a condensazione. Inoltre, l'elettricità elimina i costi di manutenzione e conduzione delle caldaie e nel caso delle centrali termiche esclude il rischio d'esplosione dovuto al metano e l'obbligo del Certificato di Prevenzione Incendi.
    Lo studio offre il servizio di:
    • disamina delle bollette e consulenza, computo energetico degli utilizzatori elettrici;
    • analisi della potenza reattiva, risparmio con rifasamento delle linee;
    • efficientamento dell'illuminazione e dei macchinari, con stima dei costi e piano di recupero della somma investita;
    • progetto dell'impianto fotovoltaico.
    Studio Tecnico Perito Industriale Claudio Berti - https://www.ausiltec.com
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