Misure di TERRA - AUSILTEC progettazione impianto elettrico, civile, industriale e nautico; verifica, consulenza tecnica e perizie, a Venezia e dintorni
Per gliimpianti elettrici negli edifici,la costituzione dell'impianto di terra èobbligatoria e dev'essere denunciata all'INAILe ARPA (ex ISPELS).
Le misure di terra, iniziali e periodiche, sono fondamentali per garantire la sicurezza delle persone e il corretto funzionamento delle protezioni; sono regolamentate dal DPR 462/2001 e rientrano negli obblighi del datore di lavoro ai sensi del D.Lgs 81/2008.
Il verificatore necessita delprogetto dell'impiantoe, qualora non sia reperibile o aggiornato può necessitare unaperizia tecnica dell'impianto elettrico.
In tal caso, la verifica impiantistica consente la ricostruzione o l'aggiornamento di schemi e planimetrie ai fini delle misure periodiche degli impianti elettrici.
Il Datore di Lavoro(Privato o Ente Pubblico) deve denunciare all'INAIL e ARPA (ex ISPELS) territoriale, l'installazione di:
“impianti di terra” (edificio, ponteggi,ascensori);
Se il terreno su cui poggiamo è conduttivo, o poco conduttivo tipo un lastricato, il potenziale elettrico del corpo è lo stesso della terra.
La terra è il riferimento dei sistemi di distribuzione elettrica e anche di tutte le custodie metalliche di macchine e apparecchiature elettricheche poggiano su di essa e che, nel regolare funzionamento, non sono in tensione.
Poggiando con i piedi a terra e toccando le carcasse metalliche costituiamo un ponte elettrico (dato che il corpo umano è conduttore di elettricità) ma, in condizione di impianto regolare, non veniamo attraversati da corrente elettrica.
Se, per guasto interno all'apparecchiatura, le carcasse metalliche "vanno in tensione", ovvero assumono un potenziale diverso da quello della terra, al tatto si può avviare il passaggio di corrente.
Le cause?un connettore interno posticcio staccatosi, spanti d'acqua conduttrice (in lavatrice, lavastoviglie, boiler), una scintilla per cortocircuito interno che viene in quel momento intercettata dalla carcassa metallica che stiamo toccando o tenedo.
La carcassa in tensione è un rischio latente per il malcapitato che tocca la parte metallica; sono i "contatti indiretti", la cronaca racconta di incidenti avvenuti toccando un palo dell'illuminazione pubblica, o una recinzione, o un cancello.
Se la corrente è "poca" (meno di 30 millesimi di Amper, 30mA) si avverte il fastidio, ma se aumenta si può restar feriti o morire.
Come si prevengono i rischi?
Le carcasse devono essere ben connesse all'impianto di terra che, col sistema dispersore, fa intervenire immediatamente le protezioni automatiche dei quadri elettrici, prima che la dispersione intraprenda altri percorsi (per es. il corpo umano).
L'impianto di terra ècontraddistinto dal colore giallo-verde, il suo conduttore si dirama fino ai morsetti di collegamento delle apparecchiature e agli alveoli di terra delle prese a spina, ai quali conduce il potenziale di terra del dispersore.
Fonti Legislative: DPR 547/1955 (abrogato); DPR 462/2001 Impianti elettrici di terra,Protezione da scariche atmosferiche;D.Lgs. 233/2003 Installazioni elettriche in luogo con pericolo di esplosione (recepimento direttiva 1999/92/CE ATEX); D.Lgs. 81/2008; per impianti elettrici e attrezzature si veda: art.15; art.64 c.1 lett. C; art.80 c.3 e c.3b. Per impianti elettrici di terra si veda: art.86, c.1, art. 296.
DOMANDE E RISPOSTE FREQUENTI
Cosa può succedere se la messa a terra non c'è o è poco efficace? In caso di dispersione elettrica e contatto accidentale con parti attive in tensione, l'interruttore differenziale, anche detto "salva vita", può non scattare.
Come si fa a sapere se c'è l'impianto di terra e se ogni presa è collegata? Servono delle misure strumentali ed eventualmente delle ispezioni.
Si può prendere la scossa su cancelli e sulle recinzioni metalliche poste su muretti? Le recinzioni semi-isolate da terra (la resistenza verso terra misura oltre i 200 Ohm) vanno equipotenzializzate ai picchetti di terra, da infiggere nel terreno lungo le recinzioni stesse.
Che documenti servono per la verifica dell'impianto di terra? Il Datore di Lavoro deve consegnare al Verificatore:
il Progetto con lo Schema Elettrico e la Planimetria dell'Impianto di forza e di terra.
Cosa si può fare se si perde il progetto dell'impianto elettrico? Per il rifacimento di planimetrie e schemi irreperibili bisogna procedere col rilievo della disposizione planimetrica delle apparecchiature e con la disamina dei quadri elettrici per i quali si ridisegnano gli schemi; in tal caso conviene documentare con appropriate fotografie l'intero rilievo, l'attività è una perizia tecnica.
Qual'è la periodicità delle misure di terra delle attività?
La prima verifica dev'essere effettuata dall'installatore.
Negli ambienti ordinari, la verifica e la misura periodica va effettuata ogni 5 anni.
Nei luoghi a maggior rischio (affollamento e rischio panico, elevato carico d'incendio, centrale termica, rischio di esplosione, cantieri navali) ogni 2 anni.
Chi effettua le misure di terra successive alla prima installazione? L' "Organismo Notificato" al Ministero (ci sono soggetti iscritti che effettuano esclusivamente questo compito) su richiesta del Datore di Lavoro.
Come svolge i controlli l'ente ispettivo dell'impianto di terra ? Oltre alle misure effettuate dal Datore di Lavoro, lo Stato Italiano svolge controlli a campione su coloro che inviano la denuncia dell'impianto di terra.
Se non si denuncia l'impianto di terra, vengono meno i controlli, ma allora conviene denunciarlo? Si DEVE, è obbligatorio e in caso di incidenti la mancata denuncia iniziale, comporta sanzioni e conseguenze penali al Datore di Lavoro.