AUSILTEC - Verifica e Progetto dell'impianto elettrico, Sicurezza Elettrica, Prevenzione Incendi, Consulenza e Perizia Tecnica Elettrica, Adeguamento impianto elettrico - perito industriale Claudio Berti - Venezia centro storico


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Ponteggio

Il progetto del ponteggio non è imposto, ma in pratica lo si redige.

Per regola il
collegamento a terra del ponteggio metallico dev'esservi se :

-
è situato all'aperto ed è una struttura metallica di "notevoli dimensioni"; il Testo Unico Sicurezza DLgs 81/08, art. 84 impone di proteggerlo contro i fulmini (oppure va dimostrato che è "autoprotetto"); la protezione va denunciata all'ASL / ARPAV / ISPELS con l'invio della copia della Dichiarazione di Conformità.
-
rappresenta una "massa elettrica" quando vi sono cavi con singolo isolamento (mai ammessi) e/o apparecchi di lavoro e/o illuminazione di classe I (o privi di isolamento rinforzato) e/o apparecchi elettrici su di esso montati/posati.
- è una
"massa estranea", per esempio se poggia su terreno conduttivo, così diventando un "dispersore naturale di fatto" (resistenza verso terra circa 200 ohm) che perciò va collegato all'esistente impianto di terra del cantiere.

SUL PONTEGGIO SI RISCHIA LA VITA - Non solo per il rischio di caduta e incidente meccanico, il ponteggio metallico conduce l'elettricità, ma non è detto che sia "elettricamente continuo".

Infatti, il produttore
certifica la portata strutturale ma non la continuità elettrica, poi in cantiere si riscontrano composizioni tra vari tipi di telai, percolio di pitture, vernici, polvere, intonaco, sporcizia, oliatura, ossido, prerogative di cattiva conducibilità. Il Testo Unico Sicurezza (DL 81/2008) impone al datore di lavoro di garantire la sicurezza del ponteggio contro le sovratensioni.

Quando non serve la messa a terra del ponteggio metallico?
In casi particolari, considerati i rischi indotti dall'ambiente circostante, se il ponteggio risulta "autoprotetto" e posato su terreno isolante, se é privo di cavi/apparecchi elettrici o impiegante solo cavi/apparecchi di classe II (o isolamento rinforzato o apparecchi di classe I ma connessi alla terra del cantiere), e/o alimentato con sistema SELV (max 50 Vac o 120 Vdc e trasformatore di sicurezza) e/o PELV (bassissima tensione di protezione).

La fulminazione atmosferica "buca" lo scarso contatto determinato da untuosità, ossido, lacche, ma il telaio non dichiarato "idoneo alla conduzione elettrica" dal costruttore, va dichiarato tale da qualcun altro ed eventualmente provvisto di calata parafulmine.

Per l'
utilizzo di apparecchi elettrici in classe I (massa accessibile) e/o utilizzatori fissi (argano), la parte del ponteggio che sostiene l’apparecchio va collegata a terra (potrebbero servire i "ponticelli").

Se il ponteggio è
posato su terreno conduttivo e non si impiegano apparecchi elettrici, esso è "massa estranea" da collegare all’impianto di terra del cantiere (mancando la corrente di guasto e la differenza di potenziale, non servono i ponticelli tra le parti). Potrebbe non esserlo se posato su asfalto, lastricato, roccia, marmo, ecc. (per resistenza verso terra maggiore di 200 ohm).

Consulenza e progetti per il ponteggio:

  • Analisi e computo della Probabilità di Fulminazione del ponteggio
  • Progetto del Collegamento a terra, delle calate parafulmine, del Sistema Equipotenziale"
  • Progetto dell'impianto elettrico al servizio del ponteggio e illuminazione
  • Direzione Lavori per l'allestimento

Principali riferimenti normativi e legali:

  • Analisi Rischio Fulminazioni - norma CEI 81-10
  • Sicurezza elettrica - Norme CEI (CEI 64-8 in particolare).
  • Verifiche di messa a terra e scariche atmosferiche D.P.R. 462/2001
  • Sicurezza sul lavoro - D.Lgs, n.81 /2008 Testo Unico


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